Mission

Chiunque entri per curiosità a visitare questo blog, si troverà inevitabilmente a porsi due domande: da cosa nasce questa idea? Come mai questo nome? (non per forza in quest’ordine).

È possibile che proseguendo nella lettura qualcuno provi interesse per gli argomenti trattati e trovi a rifletta su molteplici questioni, tuttavia ai primi due quesiti voglio provare a rispondere.

Questa pagina nasce dalla passione, o meglio, dal tentativo di incrociare tre passioni diverse. sono sempre stata incapace di trattenere la voglia di riempire un foglio bianco di parole e, secondo molti illustri scrittori, nessuno scrive per se stesso magari inconsciamente ne è convinto, ma la verità è che chi scrive desidera essere letto e dunque la mia persona non fa eccezione a questa “regola”.

Amo la mente umana, mi intriga e mi affascina tutto ciò che è attinente con la costruzione del pensiero e dell’azione ma più di tutto mi incuriosiscono le pieghe oscure dell’animo umano, quelle parti nascoste che tutti noi possediamo; temo atavicamente la follia e al tempo stesso desidero approfondirne ogni aspetto, forse perché sono convinta che questa sia la chiave per esorcizzare la mia paura o forse semplicemente per una forma morbosa che tutta l’umanità possiede. Non mi volterei mai ad osservare le conseguenze di un incidente stradale ma non perdo occasione per seguire le vicende relative a un omicidio.

Gli antichi parlavano di un destino scritto tra le stelle, predeterminato e immutabile. Ora giunti nel ventunesimo secolo un concetto del genere risulta bislacco, ma… dipende veramente tutto da noi? Tutto ciò che accade davvero è conseguenza solo del nostro comportamento e della reazione a catena scatenata da esso? E se invece qualcosa ci fosse già dato in dotazione? Se qualche caratteristica non fosse il frutto dell’educazione ricevuta e dell’ambiente entro cui ci si muove, ma fosse piuttosto data dall’influenza degli astri al momento della nascita e durante il percorso dell’esistenza? Spesso mi sono accorta di come persone appartenenti a nuclei familiari distinti che intercorrono relazioni completamente diverse e aventi stili di vita tra i più svariati, abbiano peculiarità e aspetti del carattere molto simili, se non identici, solamente perché nati nello stesso periodo dell’anno.

Ed eccomi giunta alla seconda risposta da dare… Astrokiller perché il tema di questo blog è l’astrologia combinata con la criminologia, è il coraggio di gettarsi nell’ardua impresa di combinare qualcosa di irrazionale (anche se bisogna tener presente che l’astrologia fino al XVII secolo, quando cioè era in voga il sistema geocentrico era considerata un tutt’uno con l’astronomia e perciò era una scienza) con qualcosa di assolutamente concreto come la criminologia, l’applicazione cioè della psicologia al mondo del crimine.

Come? Be’ questo non dovrete fare altro che scoprirlo, se vorrete, con a me lungo questo percorso che vi invito a fare insieme. Di volta in volta illustrerò casi delittuosi diversi ed evidenzierò gli aspetti psicologici dei loro autori nonché l’attinenza che a mio parere esiste con il loro segno zodiacale.

Con questo non voglio dire che siamo tutti criminali, ma può essere accaduto anche a voi di pensare: “ma se un capricorno, un gemelli, uno scorpione o qualsiasi altro segno dovesse uccidere o comunque compiere un reato per quale sarebbe più portato? come potrebbe eseguirlo? Per quali motivazioni?

Ebbene se vi è accaduto, sappiate che io proverò (basandomi sul racconto di fatti delittuosi facenti parte della cronaca nera) a fare un’analisi effettuando un  matching tra psicologia, conoscenze criminologiche e astrologiche, a sciogliere qualcuno dei vostri dubbi.

Ora vi lascio alla lettura di Astrokiller, ma non prima di rammentarvi che si tratta di un viaggio nelle profondità umane ai confini tra scienza, cronaca e occulto.