Primo nello zodiaco e per questo ritenuto primordiale, l’Ariete è anche il battagliero per eccellenza, colui che difende strenuamente ciò che possiede, pervaso da passioni viscerali in quanto il suo elemento è il fuoco ed è governato da Marte.

 

La giovinezza di Leonarda Cianciulli fu segnata da una profezia e dall’inquietante delirio che ne seguì.

Un’immagine di Leonarda Cianciulli in gioventù

A condurre la protagonista di questa storia , Leonarda Cianciulli (venuta al mondo il 14 aprile 1894) alla propria vita criminosa fu più che altro un delirio,ossia la convinzione che offrire in sacrificio alcune persone potesse portare a salvare i suoi quattro figli, a suo avviso, destinati alla morte. Un’assassina psicotica, certo ma da cosa nasceva questa sua ossessione? Pare che in gioventù una zingara le  avesse predetto un destino funesto per la prole, nello specifico ogni creatura che la donna avesse dato alla luce, sarebbe perita.

Un’idea fissa nella mente testarda di un’Ariete può diventare pericolosa.

Stranamente la profezia parve avverarsi e Leonarda oltre ad incorrere in tre aborti spontanei perse ben dieci neonati prima di riuscire, secondo quanto raccontato all’interno della sua biografia, a liberarsi  dalla maledizione ricorrendo all’aiuto di una strega di Correggio (paese situato in provincia di Reggio Emilia).

L‘Ariete è tendenzialmente molto testardo ed una volta che si convince di una cosa, sia essa positiva o negativa, non riesce facilmente a togliersela dalla mente e la nostra assassina non sfuggì a tale principio.

Pasticcera degli orrori e saponificatrice sadica agli occhi del mondo, la Ciaciulli si difese così: “ho ucciso solo per amore di madre”.

Tra il 1939 e il 1941 la Cianciulli tolse la vita a ben tre donne sue amiche: Ermelinda Faustina Setti (cui promise di trovare un marito a Pola) , Francesca Clementina Soavi e Virginia Cacioppo (entrambe attirate dalla prospettiva di un impiego). Particolare raccapricciante è il fatto che smembrò i corpi delle vittime con la soda caustica nel tentativo, rivelatosi fallimentare, di ricavarne del sapone (per questo viene anche chiamata la saponificatrice di Correggio) ed è ormai diventata leggenda l’ipotesi che essa cucinasse dei prelibati dolci aggiungendo nell’impasto il sangue di chi aveva ucciso.

 

“Non ho ucciso per odio o avidità, ma solo per amore di madre” – Leonarda Cianciulli

 

Leonarda Cianciulli abbraccia il figlio dopo la sentenza.

Dalle stesse parole di questa serial killer delirante si ravvisa che  la primitività dell’Ariete non si configura solamente nell’istinto, ma anche nel suo legame col misticismo; un neonato infatti segue principalmente  le pulsioni ma si trova anche a constatare con curiosità ogni aspetto del mondo e a cercarne una nuova chiave di significato ed il “neonato dello zodiaco” non fa eccezione.

Hitler cercava il Santo Graal, Leonarda si difendeva da un maleficio; L’ariete è dunque tendenzialmente un mistico perseverante?

È noto come Hitler (nato il 20 aprile 1889)  fosse all’eterna ricerca del Santo Graal, della porta d’accesso al mondo perduto di Agharthi e del pezzo perduto dell’Arca di Noè. Risulta paradossale come un uomo che guidò un genocidio cruento e assai concreto, credesse a cose tanto astratte. Tuttavia fu un’ideologia a guidare le azioni di Hitler, per quanto folle essa fosse.

Si potrebbe giungere alla conclusione che se un’ Ariete  è assassino lo è solitamente perché segue un istinto dato però da un’idea generalmente mistica che persegue con testardaggine, agisce in modo impulsivo e generalmente disorganizzato e perciò viene spesso facilmente scoperto, proprio come accadde a Leonarda Cianciulli che già nel 1946 subì il processo che la portò alla condanna.